
Maria Campese (Lista Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani e Verdi)
“Scrutatori, a Barletta scelta scellerata e clientelare”
La decisione della commissione elettorale del Consiglio Comunale di Barletta di procedere per nomina diretta per la scelta degli scrutatori è uno schiaffo alle più elementari norme di trasparenza e di democrazia. La commissione elettorale ha compiuto una scelta scellerata, dettata solo da logiche clientelari e di spartizione. Una scelta che getta dubbi sul regolare svolgimento delle operazioni e che penalizza chi in questa fase di crisi economica così acuta, trovandosi in condizioni economiche disagiate (studenti, disoccupati e cassa integrati), avrebbe potuto avere una boccata di ossigeno svolgendo il ruolo di scrutatore, come previsto dalle norme e come praticato da altri comuni d’Italia. A Barletta invece hanno prevalso le logiche di spartizione, anche sulla più semplice possibilità trasparente sorteggio. Di fronte a questo scempio, oltre ad esprimere disappunto e sdegno, denunciamo pubblicamente questa situazione e chiamiamo i cittadini di Barletta a ribellarsi alle logiche che premiano i soliti noti, i parenti, gli amici, i clienti e gli amici di amici della commissione elettorale del Consiglio Comunale. Con la nomina diretta e col conseguente controllo diretto degli scrutatori da parte della commissione elettorale del Consiglio Comunale di Barletta, si seguono le logiche clientelari volute dal governo di destra e viene meno la figura di scrutatore come garante di tutti i cittadini, mentre ci si troverà di fronte ad uno scrutatore di parte, un altro “rappresentante di lista” pagato però con denaro pubblico. Ora i seggi rischiano seriamente di trasformarsi in “comitati elettorali” occupati da schiere di scrutatori alle dirette dipendenze di chi li ha scelti, magari anche amici di candidati o i candidati stessi. Come cittadini, candidati e rappresentanti della Lista Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani e Verdi, esprimendo viva preoccupazione per questa situazione pericolosa per la democrazia, assicuriamo sin d’ora che vigileremo con ancora maggiore attenzione affinché le regole vengano rispettate e facciamo appello perché questa decisione venga rivista.
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